Il Club è una comunità multifamiliare che si riunisce settimanalmente: è formata dalle famiglie della comunità e da un servitore- insegnante ( operatore formato)
Il lavoro dei CAT (Club degli Alcolisti in Trattamento) si basa sull’approccio ecologico – sociale secondo il quale i problemi alcol correlati sono comportamenti e stili di vita che si sviluppano all’interno delle relazioni e delle interazioni nella famiglia e nella comunità, sotto l’influenza di vari fattori esterni ed interni. Ne consegue che tutto il sistema familiare, nel quale l’alcolista è inserito, deve entrare nel Club, considerando che tutti nella famiglia soffrono per lo stesso problema. Pertanto tutta la famiglia partecipa agli incontri, dal momento che tutti nella famiglia hanno sofferto a causa dell’alcol. Quando il Club raggiunge la decima famiglia si moltiplica.
Secondo l’ approccio ecologico – sociale ( o metodologia Hudolin ) il bere è un comportamento a rischio e non una malattia, né psichica né somatica. I Club favoriscono la crescita e la maturazione di tutti i membri. Si tratta di un’attività territoriale, definibile come programma “di comunità. Il servitore-insegnante, in quanto “catalizzatore”, ha il compito di facilitare il processo di cambiamento: non cura l’alcolista. Eventuali patologie richiedono la stessa terapia medica che si adotterebbe nel caso esse fossero presenti in una persona non alcolista.

I dati di attività

Il primo Club fu aperto dal prof. V. Hudolin a Zagabria, presso la clinica psichiatrica, nel 1964, sperimentando come la famiglia era sufficientemente in grado di attivarsi per trovare un nuovo equilibrio e quindi il benessere. In Italia il primo Club fu aperto a Trieste nel 1979; da allora rapidamente i Club si svilupparono anche nel nostro Paese, prima in Friuli Venezia Giulia e poi, via via, in tutte le Regioni italiane.
La metodologia prevede un incontro settimanale della durata di un’ora e mezza. A questi incontri si devono aggiungere tutte le attività di Interclub (incontri plenari dei Club di ogni singola ACAT e dell’ARCAT), i Corsi di sensibilizzazione e i Corsi di aggiornamento e di formazione continua. Va ricordato, inoltre, che la rete dei Club prevede anche la collaborazione con i Servizi Pubblici e con il Privato Sociale, sia a livello locale che regionale.
La Associazione Regionale Club Alcolisti in Trattamento ( ARCAT FVG), cura in modo particolare la formazione di base e all’aggiornamento continuo dei servitori insegnanti: tali attività sono molto importanti nei programmi per il controllo dei problemi alcol correlati. Si tratta pertanto di programmi dinamici ed aperti ai cambiamenti legislativi, allo sviluppo e alle modificazioni dell’ organizzazione sanitaria e sociale, allo sviluppo scientifico. Nel corso degli anni sono stati affrontati vari argomenti: l’ approccio ecologico sociale e la famiglia; l’auto-mutua supervisione dei servitori insegnanti; il concreto della spiritualità; etica e responsabilità personale, familiare e sociale; il Centro Alcologico Territoriale funzionale; dall’astinenza alla sobrietà; la responsabilità condivisa; la spiritualità antropologica.